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D. 02/12/2005 n. 151• che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni e le raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, evidenziando quali osservazioni avanzate in sede istruttoria vengono accolte in linea di principio e debbono quindi essere approfondite successivamente ed esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di richieste avanzate nella medesima fase. 1.2 sotto l'aspetto attuativo: • che il soggetto aggiudicatore è l'ANAS S.p.a.; che il tempo contrattuale per l'esecuzione dei lavori è stabilito in mesi 48 dall'inizio delle attività; che la modalità di affidamento dei lavori prevista è l'appalto integrato. 1.3 sotto l'aspetto finanziario: • che il costo complessivo dell'opera è pari a 671.850.190,47 euro, di cui 486.502.959 euro per lavori a base di appalto, e 185.347.231,47 euro per somme a disposizione; • che detto costo è stato computato dal soggetto aggiudicatore sulla base del prezzario ANAS - Compartimento viabilità per la Lombardia e, per le voci in detto elenco non contemplate, sulla base di analisi e/o elenchi prezzi integrativi; che la Regione Lombardia, rilevata l'indisponibilità di risorse adeguate per la realizzazione dell'intera opera, con nota 12 gennaio 2005 n. S1.2005.0000528, ha evidenziato che il raggiungimento e la garanzia di una copertura finanziaria di 280 Meuro è sufficiente a finanziare un primo stralcio del progetto «dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio con collegamento a sx Bitto»; • che il costo di detto stralcio è pari a 279.951.421,59 euro, di cui 183.876.000,00 euro per opere civili da porre a base di appalto (inclusive di lavori vari a misura e a corpo e di ulteriori voci specificatamente individuate), 13.790.700,00 euro per sicurezza e direzione lavori e 82.284.721,59 euro per somme a disposizione; • che la copertura finanziaria dello stesso, come precisato dal soggetto aggiudicatore con nota 16 novembre 2005 n. CDG-0003074-P, è così ripartita: Regione Lombardia (delibera 23 dicembre 2004 n. 7/20542), 65,00 Meuro; Regione Lombardia (delibera 7 novembre 2005 n. 988), 25,50 Meuro; Provincia di Sondrio, 24,00 Meuro; ANAS (art. 1, comma 453, legge n. 311/2004), 25,50 Meuro Totale, 140,00 Meuro; • che il contributo di cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone l'assegnazione a carico delle risorse della legge n. 166/2002, quantificabile nell'importo di 140.000.000 euro, vale a completare il finanziamento dello stralcio dell'intervento in questione; 2. Degli esiti del dibattito svoltosi in ordine all'argomento in oggetto ed in particolare: • che si concorda sull'opportunità, già emersa nella riunione preparatoria, di non procedere ad assegnazioni programmatiche a valere sui rifinanziamenti destinati all'attuazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche prima che le relative risorse siano rese disponibili dalla legge finanziaria 2006 in corso di approvazione e quindi di esaminare la richiesta di finanziamento successivamente, anche alla luce degli esiti della valutazione del piano economico-finanziario; • che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti propone quindi di procedere solo all'approvazione in linea tecnica del 1° lotto del progetto definitivo della Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo del Tartano; Delibera: 1. Approvazione progetto definitivo. 1.1 Ai sensi e per gli effetti degli articoli 4 e 16 del decreto legislativo n. 190/2002, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 189/2005, nonchè ai sensi del combinato disposto degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo dell'«Accessibilità Valtellina - SS. n. 38 - lotto 1 - variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes (compreso) allo svincolo del Tartano (compreso)». L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto approvato. E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera stessa. 1.2 L'importo di 671.850.190,47 euro costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare. 1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del suddetto progetto, sono riportate nella prima parte dell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e devono essere sviluppate in fase di progettazione esecutiva. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella seconda parte del citato allegato 1. Qualora il soggetto aggiudicatore ritenga di non poter dare seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione, in modo da consentire al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 1.4 E' altresì approvato il programma di risoluzione delle interferenze, predisposto, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 190/2002, dal soggetto aggiudicatore in relazione alle osservazioni pervenute dai relativi Enti gestori. 1.5 Gli immobili di cui è prevista l'espropriazione sono indicati negli elaborati del progetto definitivo riportati nell'allegato 2 della presente delibera. 2. Clausole finali. 2.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo. 2.2 Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni e raccomandazioni riportate nel menzionato allegato: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo Comitato. 2.3 Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 2.4 In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola che - fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12, della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni -ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori: i con- tenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 3 che del pari forma parte integrante della presente delibera. In analogia a quanto previsto dall'art. 9, comma 13-ter, del decreto legislativo n. 190/2002 introdotto dal decreto legislativo n. 189/2005, nel bando di gara dovrà essere prevista, ai fini di cui sopra, un'aliquota forfetaria, non sottoposta al ribasso d'asta, ragguagliata all'importo complessivo dell'intervento. 2.5 Il CUP, assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 2 dicembre 2005 Il Presidente delegato Tremonti Il segretario del CIPE Folgora Registrata alla Corte dei conti il 31 luglio 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 161 Allegato 1 DELIBERA n. 151/2005 PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Parte 1 PRESCRIZIONI Prescrizioni da sviluppare nella redazione del progetto esecutivo. Prescrizioni di carattere progettuale. Area svincolo di Cosio: si prescrive lo sviluppo di una soluzione progettuale che preveda la realizzazione di un nuovo ponte in affrancamento con l'esistente, valutando l'eventuale demolizione dello stesso; la rampa di svincolo per Cosio, da innestare sulla rotatoria, dovrà utilizzare il sedime della viabilità esistente in lato nord all'asse di progetto, per poi raccordarsi con il nuovo ponte (vedi «Allegato - schema A»). Dalla chilometrica 11+241 alla chilometrica 11+470: per la muratura di sostegno in c.a. a tutta altezza prevista per il rilevato di approccio al ponte sul canale Orobia, si prescrive la realizzazione di rivestimento in pietra al paramento verticale ovvero la sostituzione con uno in terra armata al fine di migliorare l'inserimento nel contesto ambientale. Confluenza Bitto-Adda: dovranno essere prodotte delle descrizioni dettagliate degli interventi di regimazione del torrente Bitto alla confluenza con fiume Adda che dovranno privilegiare tecniche di ingegneria naturalistica; il progetto dovrà dettagliare anche le altre opere realizzate in alveo e descrivere le opere di mitigazione degli impatti prodotti sul corso d'acqua. Svincolo del Tartano: al fine di ridurre l'impatto paesaggistico che l'opera determina in questa area a scarsa antropizzazione ed ad alta naturalità, si prescrive una semplificazione e riduzione dimensionale dello svincolo sviluppando una soluzione progettuale che elimini la rotatoria a nord, di innesto sulla SS 38, e modifichi la rampa di accesso alla carreggiata nord in modo da innestarla sulla rotatoria sud della SS 38 con adeguamento della stessa (tale rampa sottopassa il previsto viadotto dell'asse di progetto) (vedi «Allegato I - schema B»). (Le suddette prescrizioni in fase esecutiva, prima della realizzazione delle opere, dovranno essere sottoposte alle valutazioni autorizzazioni della So- printendenza per i beni archeologici e per il paesaggio per le province Milano, Como, Pavia, Sondrio, Varese, Lecco e Lodi). Per i raccordi dello svincolo del Tartano, al fine di renderli più permeabili e di limitare le interazioni con i deflussi idraulici del Fiume Adda e del Torrente Masino, si prescrive di introdurre dei tombini nei terrapieni delle rampe. Si dovrà prevedere, nel tratto in rilevato tra Rogolo e Morbegno, dei sottopassi idraulici ed ecologici in corrispondenza di ogni compluvio o canale di deflusso laterale. Si dovranno redigere gli elaborati in conformità alle specifiche del Sistema cartografico di riferimento. Gli Enti locali, a seguito dell'approvazione del progetto da parte del CIPE, dovranno provvedere all'adeguamento delle previsioni urbanistiche e alle occorrenti misure di salvaguardia delle aree impegnate dall'infrastruttura e dalle relative fasce di rispetto. In corrispondenza dell'attraversamento del Torrente Bitto, alla confluenza con il Fiume Adda, dovranno essere realizzate dal Soggetto attuatore tutte le opere idrauliche così come evidenziate dagli elaborati grafici in progetto; si segnala, infatti, che allo stato attuale solo una parte ditali opere sono finanziate (per Euro 250.000, a valere sulle risorse ex legge n. 102/1090) su proposta della Provincia di Sondrio. In relazione alle condizioni di sicurezza strutturale dei viadotti di attraversamento, dei viadotti in fascia e delle opere collegate si dovrà approfondire, in sede di progettazione esecutiva, le valutazioni sugli effetti localizzati dovuti alle azioni dinamiche e statiche delle acque di piena anche per l'effetto combinato di pile vicine o per amplificazione dei fenomeni dovuta all'interessamento dei plinti, al fine di individuare le più idonee soluzioni strutturali. Il progetto di eventuali opere in alveo nei tratti fluviali interessati dalle nuove infrastrutture dovrà essere redatto ad un dettaglio non inferiore a quello delle opere strutturali. Prima dell'inizio dei lavori dovrà essere predisposta e consegnata all'Autorità di bacino del Fiume Po la verifica idraulica relativa alle diverse fasi significative di costruzione dei manufatti, tenendo conto delle opere provvisorie eventualmente inserite nella regione fluviale. Il dimensionamento delle opere atte a garantire la continuità idraulica del reticolo superficiale, demandato alla progettazione esecutiva, dovrà essere condotto tenendo conto, oltre che dell'attuale regime idraulico dei corsi d'acqua e dei fossi di bonifica, anche di eventuali variazioni indotte dall'opera stessa. In frazione Piagno, al km 7+435, si dovrà provvedere creazione di una strada di accesso parallela al fosso con aumento della sezione dello scatolare ivi previsto. In frazione Cosio, dal km 11\div 020 al km 10+980, si dovrà provvedere al mantenimento del fosso di bonifica esistente (non segnalato nel progetto) mediante l'inserimento di un opportuno scatolare. Comuni di Gera Lana e Piantedo: il progetto proposto è già stato raccordato con gli interventi di urbanistico delle limitrofe aree comunali e quindi non si dovrà procedere a modifiche tracciati salvo preventiva concertazione. In relazione alle condizioni di sicurezza strutturale dei viadotti di attraversamento, dei viadotti in fascia e delle opere collegate si dovranno approfondire, in sede di progettazione esecutiva, le valutazioni sugli effetti localizzati dovuti alle azioni statiche e dinamiche delle acque di piena anche per l'effetto combinato di pile vicine o per amplificazione dei fenomeni dovuta all'interessamento dei plinti, al fine di individuare le più idonee soluzioni strutturali. Prima dell'inizio dei lavori, si dovranno produrre: - la verifica idraulica relativa alle diverse fasi significative di costruzione dei manufatti tenendo conto delle opere provvisorie eventualmente inserite nella regione fluviale; - un progetto di dettaglio delle opere in alveo necessarie alla difesa idraulica delle aree circostanti l'intervento, alla protezione dei manufatti stradali, alla mitigazione degli impatti prodotti sul corso d'acqua; - delucidazioni in merito al calcolo del massimo scalzamento prevedibile delle fondazioni delle pile, esplicitando se è stato realizzato facendo riferimento all'ingombro della pila, senza tener conto della presenza del plinto; - calcolo del massimo scalzamento prevedibile delle fondazioni delle pile del viadotto Valtellina, previsto in quanto localizzato in fascia A; - l'analisi delle dinamiche locali della corrente di piena per i viadotti «Adda-Bitto» e «Adda-Talamona», considerando il fatto che, essendo costituiti da due carreggiate separate e indipendenti, le coppie di pile determinano un effetto combinato; - spiegazioni in merito alla scelta di realizzare opere di protezione delle sponde, a monte e a valle degli attraversamenti, con massi sciolti; - la valutazione degli effetti dovuti a tiranti idrici e velocità elevate riscontrabili durante il deflusso e l'espansione della piena nel tratto tra le prog. km 1+400 e km 3+290, posto in fascia B. Qualora dalle analisi su richiamate emergessero profondità di erosione maggiori del previsto, per l'effetto combinato dovuto alla presenza di pile vicine o per l'amplificazione dei fenomeni dovuta all'interessamento dei plinti, i pali di fondazione dovranno essere calcolati considerandoli scoperti per la quota parte corrispondente alla maggiore profondità di erosione. Si dovrà provvedere alla realizzazione di opere di contenimento dei livelli in corrispondenza dei limiti di progetto tra le fasce B e C, tra le sezioni 212-214 e 228-232, la cui necessità emerge dalle simulazioni idrauliche effettuate. Si dovranno prevedere degli approfondimenti, da sviluppare in sede di progetto esecutivo, di tipo qualitativo e quantitativo sull'utilizzo dei materiali inerti al fine di poter valutare più dettagliatamente sia il fabbisogno, che le effettive possibilità di riutilizzo dei volumi di scavo. Si dovrà tenere conto, se del caso, delle prescrizioni riportate nella circolare n. 8 146/394/4422 del 9 agosto 2000 dello Stato maggiore difesa in terna di segnalazione delle opere costituenti ostacolo alla navigazione aera a bassa quota. Si dovrà rispettare quanto specificato nel decreto ministeriale lavori pubblici 4 maggio 1990 per quanto riguarda i sottopassi di altezza libera inferiore a metri 5. Comune di Andalo Valtellino: per quanto riguarda la problematica inerente la presenza. di un'attività di tiro a volo sul territorio comunale ed interessata dal tracciato stradale, si dovrà procedere all'acquisizione delle aree secondo le normative vigenti. Al fine di mitigare l'eventuale disagio arrecato alla collettività dalla supposta limitazione dell'attività sportiva svolta si invita l'ANAS a promuovere un accordo con Regione Lombardia, provincia di Sondrio e comune di Andalo Valtellina per una diversa localizzazione dell'impianto. Qualora tale accordo non si concluda entro sei mesi dalla data della presente deliberazione CIPE di approvazione del progetto si procederà nei termini di legge in merito al solo esproprio ed indennizzo delle aree e attività connesse. Si dovrà sviluppare in fase di progettazione esecutiva le problematiche conseguenti alle dinamiche del trasporto solido in corrispondenza del viadotto situato a valle della confluenza del Bitto. Si dovrà sviluppare in fase di progettazione esecutiva le arginature delle opere idrauliche interferenti con l'intervento. In particolare in sede di progettazione esecutiva con la società Edison si dovranno verificare le possibilità progettuali per minimizzare le interferenze reciproche e limitare i costi e le problematiche temporali; quindi si dovrà regolarizzare l'interferenza con la linea a 132 KV in corrispondenza dell'imbocco della galleria Selva Piana lato Colico. In sede di progettazione esecutiva con la società SNAM si dovranno verificare le possibilità progettuali per minimizzare le interferenze reciproche e limitare i costi e le problematiche temporali tramite un'apposita convenzione con il soggetto proponente. In sede di progettazione esecutiva è necessaria la definizione dell'interferenza in corrispondenza della galleria di derivazione della Centrale Enel di Monastero tra km 13,400 e 15,800. Comuni di Pianedo: attraversamento con viadotto al Km 3+600 circa. Le interferenze dovranno essere risolte nel rispetto del decreto ministeriale n. 449 del 21 marzo 1988, e successive modificazioni Comune di Cosio Valtellino: attraversamento con cavalcaferrovia al km 11+300 circa. Le interferenze dovranno essere risolte nel rispetto del decreto ministeriale n. 449 del 21 marzo 1988, e successive modificazioni. Nella progettazione esecutiva sarà necessario tener conto delle indicazioni contenute: - nell'istruzione n. 44/a «Criteri generali e prescrizioni tecniche per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo di cavalcavia e passerelle pedonali sovrapassanti la sede ferroviaria» delle ferrovie dello Stato; - nel testo aggiornato al 13 gennaio 1997 dell'Istruzione n. USC/PS-OM/2298 del 2 giugno 1995 dell'ex Area ingegneria e costruzioni delle Ferrovie dallo Stato S.p.a. «Sovraccarichi per il calcolo dei ponti ferroviari |
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